Back to the Past..aaa Indietro nel tempo dal make up al cibo: gli anni 90

Ricette da Provare

Andrea e Valentina Pietrocola
Andrea e Valentina Pietrocola, fratelli e cuochi fuorisede. Dopo il Liceo decidono di concludere gli studi universitari a Roma. Iniziano a collezionare foto di ricette e idee per facilitare la vita agli studenti fuori sede. Così nasce La cucina del fuorisede. Insieme a loro oggi fanno parte del progetto altri 16 amici.

Last but don’t least gli anni 90!

Ultimo numero di questa divertentissima rubrica, nata per caso e quasi per gioco, diventata poi un’esperienza bella e professionale che ci rimarrà nel cuore: abbiamo giocato con i vestiti, il trucco, le acconciature e i cibi che dagli anni 40 in poi si sono succeduti nel tempo.

Questa settimana siamo scivolati negli anni 90 , quelli che ci hanno visto nascere e crescere. 

Gli anni in cui ci si collezionavano le schede telefoniche delle cabine Telecom, gli anni che si aspettava l’estate per guardare il Festivalbar, sperando che  faccia tappa nella nostra città. Gli anni in cui scattavamo fotografie con le macchinette usa e getta della Kodak, ignorando cosa fossero i selfie e scattando foto orrende di cui sapevamo solo al momento dello sviluppo.

Gli anni in cui non uscivamo di casa senza il wolkman e le cassette con le canzoni registrate alla radio, gli anni di Sailor Moon e Primi Baci, dei Tamagotchi e delle scarpe con le zeppe come le Spice Girls, la nuova pink band americana.

 


Gli anni degli 883, del Nintendo, di Super Mario Bross. Gli anni dei Punk, dei The Doors, dei Nirvana e della loro hit Smells like teen spirits , gli anni di Roberto Baggio, il divin codino che ci fece sognare ai mondiali, gli anni degli zainetti Invicta , dei Crystal Ball e le carte Uno con cui giocavamo in spiaggia seduti sulle sdraio.
Il karaoke di Fiorello su Italia Uno, la scena dell’argilla con Sam e Molly di Ghost, i primi Nokia e il gioco di Snake, i Tegolini e il cono palla…

Gli anni della nostra infanzia, un tempo che come direbbe Max Pezzali, << nessuno indietro lo riporterà neppure noi >>

Per questo ultimo numero ho pensato, infatti, di abbinare una ricetta che è un po’ la ricetta della mia infanzia.

Non so se anche voi avete quei cibi armarcord che consumate non tanto per gola, quanto per ricordare dei momenti belli tramite odori, sapori e papille gustative. Ecco il plumcake è un mio cibo dei ricordi, la merenda che portavo quasi ogni giorno a scuola alle elementari. Lui insieme alla Nastrina, mi faceva compagnia durante la ricreazione, quando dopo il suono della campanella aprivo lo zainetto dell’Invicta alla ricerca della golosa merendina. Sì avete capito bene, sto parlando proprio della merenda Killer delle Mulino Bianco, quella che ti si attaccava al palato o che non scendeva giù se non bevevi almeno un bicchiere di latte. Eppure era la mia preferita per la sua morbidezza, per la sua genuinità e semplicità. E così quando sono giù o quando penso a come risolvere alcuni problemi, mi piace rifugiarmi nella coccola di un caldo plumcake, ripensando ai piccoli problemi di un tempo, quando non sapevo che diario scegliere a Settembre, quando volevo vedere Solletico ma la mamma mi diceva di studiare, quando non volevo andare al Catechismo o quando ricevevo quel biglietto ” TI VUOI FIDANZARE CON ME? Sì/ NO” e non sapevo cosa rispondere. Ora i problemi sono un po’ più grandi, ma la voglia di perdersi nella morbidezza di un plumcake è sempre la stessa.

 

 

 

Ingredienti: 

160 gr di farina

120 gr di zucchero

vanillina

4 uova

gocce di cioccolato q.b.

sale

lievito pane angeli

1 vasetto di yogurt

60 ml di olio di semi

 

Preparazione: 

Separate i tuorli dagli albumi. Montate questi ultimi a neve ben ferma aiutandovi con un pizzico di sale. Nel frattempo montate con una frusta i tuorli con lo zucchero e la vanillina. Una volta montati amalgamate i due composti con movimenti che vanno dal basso verso l’alto. Setacciate la farina e il lievito, unite l’olio e lo yogurt e infine le gocce di cioccolato infarinato per evitare che vadano a p0sizionarsi infondo al composto. Cuocete per 30 minuti a 180 gradi . Una volta sfornata potrete gustarla con dello zucchero a velo oppure potete preparare una gustosa ganache al cioccolato fondente. Per prepararla avrete bisogno di 300 gr di cioccolato fondente da sciogliere a bagno maria e di 200 ml di panna e una noce di burro. Amalgamate tutti gli ingredienti, fate raffreddare un po’ e versate il composto cremoso sul vostro plumcake. Goduriaaa!!!

 

Curiosi di sapere come Doriana ha realizzato il mio look anni 90??

Come prima cosa mi asciugato i capelli con una piega elegant molto stretta. Ha poi cotonato i capelli, aprendo e separando i boccoli con l’aiuto della lacca. Una piega molto aggressive e ideale per una serata in disco o di divertimento, capigliatura mossa e morbida come una leonessa. L’idea in più è stata però quella di raccogliere tutti i capelli in una coda alta e laterale. Doriana infatti ha tirato indietro i capelli fermandoli con della lacca e dei ferretti ed ha realizzato una coda alta e laterale fermandola con un codino che ha poi nascosto avvolgendo un mio capello intorno ad esso. Ha finito vaporizzando e cotonando ancora di più i miei boccoli con una lacca effetto morbido.

Per quanto riguarda il trucco ha iniziato disegnando le sopracciglia molto folte, un po’ alla Brenda di Beverly Hills per intenderci, ed ha proseguito creando un effetto cartoon sugli occhi, mixando un ombretto blu a uno nero ed utilizzando infine una matita effetto metallizzato. Molto punk , ma con stile ! Sulle guance ha utilizzato un blush rosato cangiante e ha poi completato il tutto con una matita color mattone e un lipgloss nude sulle labbra. Il tocco in più l’effetto freschezza sotto l’occhio dato da un illuminante dorato in crema.

ps: Giunti alla fine di questa rubrica così carina a cui mi ci ero affezionata non posso non ringraziare ancora una volta Doriana per aver messo a disposizione la sua professionalità e per aver creduto in me. Una donna creativa ed esplosiva pronta ad accontentare tutte le vostre esigenze e a rendervi bellissime per un giorno. Roberto per il confronto sulla scelta degli sfondi e dell’arredo e per aver realizzato scatti bellissimi in un normale negozio , installando pannelli, cavalletti e luci in pochissimo spazio. Grazie ai miei compagni di avventura con il quale abbiamo condiviso attimi di follia e divertimento mixando professionalità e passioni.

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